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Spazio di confronto emotivo: le energie rinnovabili in Toscana

Spazio di confronto emotivo

Durante il festival radiCARE, che si è svolto a Firenze dal 9 al 12 luglio 2026, abbiamo voluto creare uno spazio inedito, in cui interrogarci su come affrontare i conflitti. Una sperimentazione, durante la quale provare a capire quanto efficacemente gli strumenti della partecipazione facilitata possono agire davanti alla polarizzazione. Una polarizzazione in questo caso legata al tema della transizione energetica. Ecco perché è nato “Spazio di confronto emotivo: le energie rinnovabili sul nostro territorio”.

Il tema dell’energia infatti, fondamentale rispetto al quadro della transizione ecologica e della giustizia climatica, vede spesso nascere tensioni davanti alla realizzazione di nuovi impianti. Lo scopo di questo spazio di confronto emotivo quindi non era organizzare una conferenza sul tema. Volevamo bensì capire quanto e come determinati strumenti potessero contribuire a favorire la comprensione reciproca. Molto spesso infatti riscontriamo che i conflitti e le situazioni più aspre a livello sociale si generano ancor prima di entrare nel merito delle questioni.

È sufficiente inizi a diffondersi un pregiudizio, accompagnato magari alla mancanza di comunicazione o di informazioni, e il gioco è fatto. Dalla prima spaccatura, ne nascano a cascata decine, fino a creare fratture apparentemente insanabili.

Abbiamo deciso quindi, progettando questa sessione, di abbracciare il conflitto fino in fondo. Il nostro obiettivo infatti è stato coinvolgere una platea variegata di partecipanti: persone relativamente informate sul tema, persone vicine alla causa delle energie rinnovabili e persone che nell’ambito della propria attività protestano contro l’istallazione di impianti. Insomma: favorire la diversità di opinioni per provare ad avvicinarsi il più possibile dai punti più distanti.

Il risultato è stato, a nostro modo di vedere, assolutamente positivo. Alle divergente si sono abbinate le similitudini. Numerosi argomenti, numerose osservazioni, specialmente quelle legate alla giustizia sociale, al benessere delle popolazioni, alla lotta al colonialismo e all’ingiustizia, hanno riscontrato condivisione totale e convinta. Cosa significa? Significa che la distanza forse si può colmare, e che due facce della stessa medaglia, sebbene opposte, sono pur sempre facce della stessa medaglia. Noi usciamo da questa esperienza con entusiasmo e voglia di mettere a disposizione il nostro approccio ovunque ce ne sia bisogno, con la convinzione che è insieme che si può fare la differenza.