I TRANSISTOR sono hub locali per accelerare la transizione ecologica giusta ed equa sulle città, che sia inclusiva di tutte e tutti, e riportare il potere nelle mani delle comunità.

CONTATTI

COS'È UN TRANSISTOR?

transistor è una community di attivistə, iniziative, hub locali e competenze nata per supportare e facilitare la transizione ecologica e la giustizia sociale nelle città e ovunque ci sia bisogno, ridistribuendo il potere nelle mani delle comunità.‌ Attraverso pratiche di facilitazione, co-design e community organizing, transistor sostiene gruppi di cittadinə, attivistə e realtà locali nello sviluppare azioni collettive, rafforzare progetti esistenti e generare nuove iniziative orientate alla giustizia climatica e sociale.‌

COS’È TRANSISTOR?

Per implementare la Transizione Ecologica Inclusiva su larga scala – a livello nazionale e internazionale – è fondamentale partire da un’analisi, mappatura e messa in moto di dinamiche locali. Da questo nasce il progetto Transistor, che vede la creazione di acceleratori di transizione locali in molte città italiane. Questi hub locali formano una rete nazionale facilitata da Rinascimento Green.

La parola “transistor” deriva da trans(fer) (res)istor, e potrebbe essere molto funzionale se adottata e rivalutata dal movimento climatico. In elettronica, un transistor ha due funzioni: il funzionamento da interruttore che nella nostra metafora da il via alla transizione ecologica e più importante l’amplificazione di un segnale in entrata, quindi un acceleratore che porterebbe intenzioni e idee di transizione della comunità a diventare effettive, potenziandole e dando forza a chi ne fa parte.

Illustrazione di persone in bicicletta

Come avrete certamente intuito, transistor porta avanti attività differenti,  anche se di base c’è una costante principale: coinvolgere le persone. Ci schieriamo per la giustizia sociale, per una transizione ecologica che non rappresenti solo un modo per poche persone di arricchirsi e accentrare sempre di più il potere, ma che sia la vibrante visione del mondo diverso che vogliamo creare insieme. In cosa differisce transistor rispetto ad altri movimenti e organizzazioni? Cosa fa in concreto?

Tre aspetti fondamentali sono il cardine che contraddistingue transistor:

  • una visione di futuro comune, giusta per il pianeta e per le persone, dove si prendono decisioni insieme, abbracciando la complessità;
  • la cura e l’attenzione verso le persone, portando all’interno dei processi rigenerazione e confronto emotivo, grazie agli strumenti della facilitazione, coinvolgendo persone di tutti i tipi, nella potenza della diversità;
  • la creazione collaborativa delle azioni e dei progetti che si conducono insieme, come occasioni per cambiare le cose sia fuori che dentro ai nostri gruppi, ma anche come attività soddisfacenti e che ci facciano divertire.

Non intendiamo rappresentare l’ennesima organizzazione, coordinamento o realtà impegnata a livello ecologico, sovrapponendosi agli sforzi profusi da tante altre realtà. Vogliamo essere capaci di superare i confini del singolo gruppo e della singola battaglia, supportando tutte le lotte verso l’equità, la giustizia, la parità di diritti e la tutela di un pianeta che si sta ammalando sempre di più. Vogliamo appartenere a una comunità di attivismo più ampia, dove essere capaci di portare aiuto reciproco e radicarci come un sentire comune dentro alle diverse lotte. In un mondo sempre più complesso e sfaccettato, solo stando insieme veramente si può fare la differenza. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: per cambiare tutto servono tutt*.

PRINCIPI

I principi fondanti di transistor sono quelli alla base dell’attivismo climatico e della transizione giusta ed inclusiva, che mira a ridistribuire la ricchezza, basandosi sui concetti di equità e giustizia sociale e climatica. 


La natura bottom-up della rete richiede che il processo parta dall’ascolto della comunità, protagonista indiscussa della creazione degli hub, delle iniziative e di ogni azione intrapresa.

Equilibrio tra autonomia e interdipendenza

A transistor si può aderire non solo come individui, ma anche come gruppi, reti o associazioni già costituite, che conservano la propria identità, anche entrando in un hub o aderendo a una campagna. transistor dà supporto basandosi sulle esigenze dei territori in cui opera, alimentando al contempo un meccanismo di dialogo e cooperazione a livello nazionale, senza rapporti di subordinazione.

Equa distribuzione

Le dinamiche interne alla rete puntano a tutelare il benessere fisico e psicologico di ogni partecipante. È opportuno evitare sovraccarichi di stress sulle singole persone, accettando il principio secondo cui ogni partecipante contribuisce ai lavori secondo le proprie possibilità.

Rigenerazione e ricostruzione dell’immaginario collettivo

Il sentimento da alimentare all’interno di transistor è quello di un attivismo divertente e coinvolgente. In ogni iniziativa cerchiamo di promuovere pratiche rigenerative per il benessere delle persone, favorendo inoltre momenti di convivialità, conservando sempre spirito di inclusione e allegria, per cementare i rapporti e rendere le attività inclusive e piacevoli.

Intersezionalità e riparazione

La transizione ecologica alimentata da transistor aspira a restituire voce in capitolo alle realtà marginalizzate, costruendo una società equilibrata e accogliente. In questa direzione, è premura della rete agire sempre in maniera inclusiva, sottolineando la diversità come valore aggiunto in grado di arricchire la collettività.

Dinamiche planetarie

I paesi che hanno contribuito meno a scatenare la crisi climatica sono gli stessi che ne soffrono di più gli effetti: per promuovere la giustizia ambientale e sociale, il nostro più grande contributo può essere proprio quello di agire verso una transizione che mantenga sempre una visione globale.